Ariano lì 13 Settembre 1860

COMANDO

Della Guardia Nazionale

Di ARIANO

 

Al Signor Maggiore Francesco de Feo

A San Francesco in Città

Signor Maggiore, mi permetto prevenirla che ove dovesse procedere all’arresto dei contadini Russo che son garzoni del Marchese Don Ridolfo d’Afflitti, si benigni mettere attenzione perché nessun danno sia fatto alla proprietà, e spingere il solito suo zelo perché non avvenghi  che l’incendio distrugga quei magazzini nella Contrada di Cardito, ove tanto eccidio ebbe luogo contro i nostri generosi fratelli, e che se Giovanni Russo viene segnato come uno dei più feroci carnefici in quella trista giornata, egli non possiede un palmo di terra in quella contrada, meno una vignetta molto lontana, e separata dalle cose rurali d’ Afflitti.

Il Capitano

G. Vitali